Mag 29, 2026
  • Novartis supporta la Milano Health Week, portando in piazza il tema del “lavoro di squadra” nel trattamento del tumore al seno in fase iniziale, per contribuire a trasformare i progressi della ricerca scientifica in benefici concreti per i pazienti.
  • Il tumore al seno oggi presenta prospettive di cura sempre più favorevoli, con una sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi pari a circa l’88% in Italia1, ma il rischio di recidiva dopo un tumore alla mammella in fase iniziale resta una sfida clinica rilevante che richiede una gestione continuativa nel tempo.
  • Il periodo dopo l’intervento chirurgico è cruciale, perché segna l’inizio delle terapie adiuvanti (ove indicate) e richiede informazione, orientamento e un dialogo continuo tra medico e paziente per favorire scelte consapevoli e aderenza alle terapie.

Milano, 29 maggio 2026 - Novartis supporta la Milano Health Week, portando in Piazza Gae Aulenti il 5 giugno “Tumore al seno: la forza della squadra”, un talk che vuole mettere al centro una delle questioni cruciali nel tumore della mammella: come trasformare i progressi della ricerca scientifica in maggiori possibilità di guarigione, grazie a percorsi terapeutici sempre più efficaci, a nuovi approcci per ridurre il rischio di recidiva e al ruolo attivo dei pazienti, sempre più protagonisti della loro salute.

In Italia, il tumore al seno si conferma la neoplasia più frequentemente diagnosticata nelle donne, con circa 54.000 nuovi casi ogni anno1. Grazie alla diagnosi precoce e ai progressi terapeutici, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi ha raggiunto circa l’88%, uno dei valori più elevati in Europa1. Tuttavia, il rischio di recidiva rappresenta una sfida rilevante: circa 1 donna su 5 può andare incontro a una ripresa della malattia nei primi dieci anni dalla diagnosi2 rendendo centrale una gestione attenta e continuativa nel tempo.

“Negli ultimi anni il trattamento del tumore al seno è cambiato in modo significativo e oggi abbiamo a disposizione opzioni terapeutiche sempre più efficaci, che permettono a un numero crescente di persone di guardare al futuro con maggiore fiducia. La sfida è tradurre questi progressi in percorsi di cura sempre più personalizzati, costruiti sulla base delle caratteristiche della malattia e del rischio individuale di recidiva, all’interno di una presa in carico multidisciplinare e condivisa con la persona”, afferma Carmen Criscitiello, Responsabile dell’Oncologia Mammaria dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e dell’Oncologia Medica di Humanitas San Pio X.

Il periodo successivo all’intervento chirurgico nella fase iniziale del tumore al seno rappresenta una fase cruciale del percorso di cura, perché segna l’inizio delle terapie adiuvanti, fondamentali per ridurre il rischio di recidiva: accompagnare le persone con informazioni chiare e strumenti di orientamento è essenziale per favorire una maggiore comprensione del valore delle terapie, sostenere il coinvolgimento nelle scelte e promuovere l’aderenza ai trattamenti nel tempo.

“Dopo l’intervento è naturale voler voltare pagina e sentirsi finalmente fuori dalla malattia. Proprio per questo è importante non essere lasciate sole in una fase in cui il percorso continua e richiede consapevolezza. Capire il proprio rischio di recidiva, conoscere le opzioni disponibili in termini di efficacia e tollerabilità, discuterle con il team di cura aiuta a trasformare l’incertezza in scelte più consapevoli. È qui che informazione, ascolto e dialogo fanno davvero la differenza: permettono alle donne di sentirsi parte attiva del proprio percorso e di affrontare il futuro con maggiore fiducia,” sottolinea Rosanna D’Antona, Presidente Europa Donna Italia.

Secondo una ricerca Novartis condotta con IQVIA, proprio nella fase successiva all’intervento chirurgico emerge un crescente bisogno informativo: il 72% delle persone ricerca proattivamente informazioni3, rivolgendosi al proprio clinico, ai canali digitali e alle associazioni di pazienti.

In particolare, emerge l’esigenza di maggiore chiarezza su aspetti chiave come la tipologia di tumore e i fattori di rischio, le opzioni terapeutiche disponibili, nonché i benefici e i possibili effetti collaterali dei trattamenti. Questo rafforza il valore di un dialogo continuo tra medico e paziente, che consente di costruire un percorso più consapevole e personalizzato, favorendo una solida alleanza terapeutica e il coinvolgimento attivo della persona nella gestione della malattia.

Accanto al team clinico, un ruolo sempre più importante è svolto dalle associazioni di pazienti, parte integrante della “squadra” che accompagna le donne lungo il percorso. Le pazienti che si informano attraverso queste realtà mostrano un elevato livello di soddisfazione e considerano le informazioni ricevute utili e affidabili, facilitando anche il confronto con i clinici3.

Novartis riconosce questa esigenza e, ad aprile 2026, ha lanciato la campagna “Facciamo squadra”, nata dall’ascolto dei bisogni delle pazienti per promuovere una maggiore consapevolezza sul rischio di recidiva nel tumore al seno in fase precoce e un dialogo più efficace tra medico e paziente.

In collaborazione con la comunità scientifica e le associazioni di pazienti, la campagna favorisce la diffusione di informazioni pratiche e di orientamento attraverso il sito www.etempodivita.it e i canali social, grazie al contributo di diversi esperti, con l’obiettivo di sostenere la motivazione all’aderenza dei trattamenti nel tempo, promuovere un supporto olistico e migliorare la qualità di vita.

«La partecipazione alla Milano Health Week è per Novartis un’occasione per rafforzare il proprio impegno verso un sistema salute sempre più collaborativo, capace di trasformare i progressi della ricerca in benefici concreti per i pazienti. In questo percorso, innovazione, informazione e lavoro di squadra sono leve fondamentali per costruire percorsi di cura sempre più efficaci e centrati sulla persona», - dichiara Valentino Confalone, amministratore delegato di Novartis Italia. «Condividiamo con la Milano Health Week la visione di una sanità più accessibile, in cui l’innovazione arrivi sempre più rapidamente ai pazienti, con la prevenzione al centro e un impatto concreto sulla qualità della vita».

Novartis nel tumore della mammella

Da più di 30 anni Novartis è impegnata in prima linea nel promuovere progressi scientifici per le persone colpite dal tumore della mammella e nel migliorare la pratica clinica in collaborazione con la comunità globale. Con un portfolio e una pipeline tra i più completi nel tumore della mammella, Novartis è leader nel settore nella ricerca di nuove terapie e combinazioni per il tumore del seno HR+/HER2-, la forma più comune della malattia.

Novartis

Novartis è un'azienda farmaceutica focalizzata sull'innovazione. Ogni giorno lavoriamo per reimmaginare la medicina per migliorare e prolungare la vita delle persone in modo che pazienti, personale sanitario e le società nel suo complesso siano in grado di fronteggiare malattie gravi. I nostri farmaci raggiungono più di 250 milioni di persone in tutto il mondo. Reimmaginate la medicina con noi.

Ulteriori informazioni su www.novartis.it e www.novartis.com. @NovartisItalia è anche su LinkedIn.

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